In occasione della premiazione del concorso letterario 2025, desideriamo ricordare ai vincitori e a tutti i soci il giudizio espresso dalla giuria per ciascun di loro:

Concorso Letterario 2025 - i vincitori

Il 1° premio è stato vinto da Francesca Gavazzi, con il brano “Il silenzio verde”.

Motivazione:

“Il racconto è insinuante, godibile, molto coinvolgente. Il lettore viene progressivamente introdotto nella narrazione. Lo stesso io-narrante non si disvela subito ma appare poco a poco e, come accade nelle opere in grado di stupire e meravigliare, è quello che non ti aspetti. Il pensiero a monte dello scritto è molto interessante. L’autrice, parlando della natura e delle sue dinamiche, non si affida a banalità e luoghi comuni, bensì costruisce un racconto dove le sorprese sono all’ordine del giorno. Una scrittura molto più che valida e al servizio di una brillante idea consente di confezionare un racconta le cui cifre stilistiche ed emotive sono presenti dalla prima all’ultima riga”.

Il 2° premio è stato vinto da Enrico Pellissetti, con il brano “Sabbia”

Motivazione:

 Siamo di fronte a un racconto toccante, commovente, intenso. In altre parole bellissimo. La scelta di non fermarsi alla natura bella e buona ma di porsi nell’ottica di chi sa che occorre lottare per difenderla è sorprendente e encomiabile. In due sole pagine l’autore riesce a porgere al lettore personaggi sapientemente dosati, vicende perfettamente integrate, piani temporali molto coerenti. La scrittura è distorta, quasi masticata nel suo affascinante passare da narrazione a dialoghi diretti e viceversa, dimostrandosi uno strumento perfetto al servizio di un’idea altrettanto eccellente.

Il 3° premio è stato vinto da Paolo Furno, con il brano “Il consiglio di Monica”

Motivazione:

Con questa fulminante confessione inizia questo racconto. Un sapiente tocco surreale all’interno di una narrazione che illustra un “posto del cuore” dell’autore, pilastro mondiale dell’equilibrio naturale e naturalistico.La scrittura è lieve, semplice, toccante. Ben in grado di integrare l’evocazione di un luogo esotico, il quartiere del proprio posto di lavoro, la situazione personale. Il tutto condito da più che un pizzico di ironia, capace di donare gradevolezza all’intero racconto.”

In aggiunta ai primi tre classificati, sono stati consegnati altri due premi speciali della giuria.

“La mantide religiosa”, brano di Nicola Demetrino

Motivazione:

“Padre e figlio, adulto e bambino, trascorrono una giornata insieme nella natura. In omaggio a una promessa e alla ricerca di un animale quasi mitologico: la mantide religiosa. La natura stessa si incaricherà di scombinare le carte e proporre soluzioni diverse. L’autore narra con maestria e leggerezza una semplice gita in campagna, fornendo al lettore un notevole grado di pathos e sentimento e mostrando una ottima fluidità nella costruzione del narrato”.

“L’erba del vicino”, brano di Elena Xausa

Motivazione:

“Un racconto vero, gradevole, piacevole, dove l’autrice eleva a protagonisti due “famiglie” di abitanti di prati e boschi: tassi e stambecchi. Gli animali coinvolti nel racconto si incaricano di mostrarci che l’ordine naturale ha un senso e che qualsiasi turbamento, anche il più piccolo, può avere effetti negativi. A fronte di una brillante idea l’autrice mette in mostra una scrittura piana ma efficace, ben in grado di catturare il lettore e scaraventarlo in pieno nella storia narrata”

In aggiunta, alleghiamo anche il PDF di tutti gli altri brani dei partecipanti al concorso, in ricordo di questa giornata

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